Carciofo a Miami. Ovvero come può essere pericoloso un alimento sconosciuto.

È una notizia che gira nel web da qualche tempo.

Un avvocato cubano, Arturo Carvajal, nel 2009 ha chiesto in un ristorante di Miami un piatto di grilled artichokes, carciofi grigliati. Ma non conoscendo la verdura, si è mangiato tutto, spine comprese e, con i comprensibili dolori seguiti, ha deciso di fare causa all’esercizio commerciale stesso perché non gli aveva spiegato come si consuma un carciofo.

Storiella divertente, tranne che per l’avvocato ovviamente, che suscita prevedibili ironie nei vari blog e addirittura consigli su come si mangia l’ostica e potenzialmente perniciosa verdura (http://www.digitaljournal.com/article/300448), ma che lascia anche spazio a più sfiziose considerazioni sui rapporti con gli alimenti e i piatti sconosciuti.

L’esempio storico più famoso in Italia è forse il mais, importato dalle Americhe e utilizzato come farina per la polenta al posto dei grani minori soprattutto a partire dal Settecento. La mancanza nel mais di alcune vitamine, in particolare la niacina, in una dieta a base di sola polenta come capitava spesso alle miserabili popolazioni dell’Ottocento, comportò la pellagra, malattia che conduceva spesso alla morte. Nei paesi di origine il mais era preparato in maniera da evitare queste conseguenze ma nessun conquistador si è mai occupato di cosa facessero i popoli occupati.

Insomma è andata ancora bene allo sprovveduto avvocato cubano.

E tutto sommato questa notizia è uno stimolo ancora maggiore per assaggiare, qui i Italia, tutti i nuovi alimenti che si stanno affacciando sui banconi dei negozi, senza dimenticare che sono tutti legati a una cultura e a una pratica. E che prima di farli propri e di usarli anche a piacimento, bisogna conoscere bene.

http://www.dissapore.com/primo-piano/esotico-chi-se-un-cubano-mangia-un-carciofo-intero-con-le-spine/

http://blogs.miaminewtimes.com/riptide/2010/11/arturo_carvajal_sues_north_mia.php

About Andrea Perin

Architetto museografo, cultore della cucina per passione
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