libri e radio

2011-2012 “Pummarola Boat” all’interno di JallaJalla su Radio Popolare di Milano, con Nello Avellani. Venerdì alle15.00 e qualcosa ogni quindici giorni. L’ingrediente straniero e la cucina italiana.

 

Andrea Perin, Meticci anche in cucina – postfazione a: Andrea Staid, Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù, AgenziaX, Milano 2011 (scheda)

 

2010-2011 “Pummarola Boat” all’interno di JallaJalla su Radio Popolare di Milano, con Paolo Maggioni.

2009-2010 “Ricette Scorrette” all’interno di JallaJalla su Radio Popolare di Milano, con Paolo Maggioni.

 

Andrea Perin, Francesca Tasso, Il Sapore dell’Arte. Guida gastronomica ai musei del Castello Sforzesco di Milano, SKIRA, Milano 2010

Un museo “da gustare”, non solo da osservare. È la proposta del volume, una inedita guida pensata per aiutare il visitatore dei Musei del Castello Sforzesco di Milano ad apprezzare non solo il valore formale delle opere conservate, ma anche il loro significato “gastronomico”. In effetti, arte e cucina hanno sempre avuto nel corso della storia un legame molto stretto: al di là del fatto che ceramisti, vetrai e orafi abbiano realizzato servizi per le mense più lussuose, spesso artisti e cuochi hanno condiviso un medesimo progetto, configurandosi per molto tempo il banchetto come una grandiosa scenografia in cui cibi e strumenti convergevano nella costruzione di un apparato completo, per quanto effimero. Arte e cucina condividono molto spesso, come si vedrà, un analogo substrato culturale. L’arte figurativa costituisce inoltre una fonte documentaria indispensabile per lo studio delle abitudini alimentari, per conoscere che cosa si consumava e come. Questa guida costruisce quindi un divertente gioco di relazioni, abbinando ad alcune opere esposte una ricetta gastronomica contigua per epoca, area geografica e contesto: l’accostamento accende relazioni in entrambe le direzioni, dall’opera d’arte alla cucina e viceversa, incrociando dati storici e suggestioni culturali, in maniera agile e non sistematica. Di ogni ricetta si pubblica sia il testo originale sia una sua “traduzione” che permetta di riprodurla con ingredienti oggi facilmente reperibili.
http://www.skira.net/dettaglio.phpisbn=8857207148&back=visita_guidata.ph…

 

Andrea Perin, Ricette scorrette. Racconti e piatti di cucina meticcia, Elèuthera, Milano 2009

Ci sono poche cose che definiscono un popolo più della sua cucina: il cibo non è solo sapore ma anche appartenenza, legame profondo con la propria comunità. Chi si trasferisce in un altro paese è obbligato a cambiare abito e lingua, ma cerca sempre di conservare qualcosa della cucina originaria.
In Italia, nazione che affida molta della propria identità alla tradizione culinaria, l’immigrazione è un fenomeno relativamente recente e le abitudini a tavola delle nuove popolazioni vengono spesso tenute ai margini. Tuttavia, fermo restando il predominio di pizza e spaghetti, ci sono persone curiose che, nel silenzio delle loro cucine, stanno cominciando a mischiare i sapori e a ibridare le tradizioni, cioè a creare nuovi piatti.
A volte aggiungono o sostituiscono ingredienti alle ricette del loro paese di origine, a volte modificano piatti italiani secondo i propri gusti oppure creano accostamenti inconsueti tra pietanze diverse. Sono ricette scorrette che non si trovano sui libri di cucina, né su quelli italiani né su quelli etnici: hanno sapori imprevisti, ingredienti nuovi, gusti che contaminano felicemente la presunta correttezza della ricetta originale.
Questo libro pubblica ricette ma non è un ricettario. Di solito un libro di cucina stabilisce quali sono le regole davanti ai fornelli. Qui invece ogni piatto è un atto di invenzione individuale, un sorprendente incontro di tradizioni e sapori raccontato in prima persona da quanti si sono divertiti, più per gusto che per necessità, a sperimentare nuove pietanze.
3° classificato categoria Foreign
GOURMAND World Cookbook Awards
Parigi 12-15 febbraio 2010

http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idaut=137&idlib=251

 

 

Andrea Perin, La fame aguzza l’ingegno. Cucina buona in tempi difficili, Elèuthera, Milano 2005

Chi l’ha mai detto che solo la cucina ricca è buona? La minuziosa indagine di Andrea Perin raccoglie in questo volume di ricette cinquanta piatti tratti dai ricettari di difesa alimentare della Grande Guerra. Le ricette commentate sono l’occasione per raccontare la cultura e il gusto delle classi minori italiane all’inizio del Novecento, scoprendo come anche la cucina sia stata una forma di distanza dal potere. Tra pietanze e aneddoti si distende una narrazione sui sapori e sulla fantasia di una gastronomia inventata con alimenti poveri, lontana dalla stucchevole mitologia della “bella cucina dei tempi andati”. Tutte le cinquanta ricette sono state testate dall’autore insieme ai suoi amici, lasciando che il giudizio sul gusto fosse l’ultima parola per la pubblicazione.
Da http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idaut=137&idlib=189

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