Cucina meticcia a Radio Popolare

All’interno di jalla! jalla!, magazine pomeridiano di Popolare Network, ogni quindici giorni ci sarà
uno spazio dedicato a una ricetta meticcia: interviste, commenti,
chiacchiere. Si apre sulla musica di Chaiyya Chayyia (da Dil Se – la più bella musica di Bollywood, a mio parere). Ai microfoni Andrea Perin e Paolo Maggioni

Venerdì 9 ottobre si parte con la prima puntata, tra le 14.00 e le 15.00.

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Per le frequenze di Popolare Network: http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/network/

 

Informazioni su Andrea Perin

Architetto museografo, cultore della cucina per passione
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2 risposte a Cucina meticcia a Radio Popolare

  1. marco bonello scrive:

    Sfornato di miglio con zucchine e carote.

    Caro Andrea,

    Dopo aver ampiamente attinto alla tua conoscenza (il risotto allo zenzero è divenuto un appuntamento quasi settimanale, il pollo con il latte di cocco ed il peperoncino mi è valso uno dei rari complimenti di mia moglie!), ho ritenuto doveroso contribuire con una mia ricetta meticcia, che pratico da trent’anni, quando, da bravo renudista mi ero avvicinato alla macrobiotica e l’avevo già contaminata.
    Il miglio è un cereale che semplicemente adoro, che ha un sacco di virtù , diffusissimo in Africa e mi chiedo quali scellerate logiche di mercato lo confinino tuttora agli ambienti un po’ snob (ai miei tempi si sarebbe detto radical-chic) della cucina macrobiotica.
    Comunque, la preparazione è semplice: si prende una cipolla grossa o due cipolle medie, la si fa dorare con un po’ di olio (io metto anche abbondante peperoncino de gustibus non dispuntandum!) in un a pentola a pressione, poi si aggiunge il miglio e lo si lascia tostare un po’, rimestando con un cucchiaio di legno. Si aggiungono poi tre parti di acqua per una di miglio, si chiude la pentola a pressione. Quando la pentola è in pressione, si calcolano 20 minuti, si fa uscire il vapore e si apre la pentola.
    A parte si affettano (una volta lo facevo a mano, da quando mi sono offerto un robot da cucina affetto a julienne, e la cottura ne guadagna) carote e zucchine. Per una tazza di miglio io impiego un chilo circa di zucchine, e la metà di carote, credo vada un po’ a gusti ed al tipo di verdure che siete in grado di trovare. Metto il tutto in una pentola possibilmente con fondo anti-aderente, un filo di olio di oliva (io uso quello di “Libera”: un po’ di militanza non guasta mai ed è comunque ottimo), peperoncino anche qui (quattro anni di Tunisia hanno lasciato il segno!) e salsa di soya invece del sale (concessione alla macrobiotica, poi dicono faccia meglio e comunque si scioglie in modo più uniforme), e faccio cuocere a fuoco lentissimo senza aggiunger acqua: con le verdure che trovo al supermercato vicino a casa, comunque dopo un po’ ho la sensazione di stare facendo un minestrone, se qualcuno è più fortunato di me forse ne trova anche di meno acquose, e può essere necessario aggiungere un filo d’acqua durante la cottura, ma senza esagerare. A cottura ultimata, si prende una pirofila, si mette uno strato di miglio, poi le verdure, poi si aggiunge una mozzarella (vanno bene quelle da pochi soldi che vendono nei supermercati per la pizza: 350 grammi circa), si ricopre il tutto con uno strato di miglio; facoltativamente si dà una spolverata di parmigiano o anche di mix grattugiato che si trova nei supermercati e si mette in forno a 220° per mezz’ora. Il mio amico Gigi, che è un vecchio piemontese restio a tutto quello che non siano tajarin e bagna cauda, di solito chiede il bis… provare per credere.
    Saluti meticci
    Marco bonello

  2. stefano zucali scrive:

    oggi!! grande Perin sarò tuo ascoltatore affezionato

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